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2 Gen 2009

Conferenza: "L'acqua" Come fa questo liquido straordinario a trasportare l'energia e a conservare delle memorie?

Giovedì 29 gennaio 2009, alle ore 20,45 presso la sede del Consiglio Circoscrizionale nr. 6 di Vicenza in via Thaon di Ravel, 44 - Villa Lattes - entrata libera

Beviamo acqua corrente!!

Quando parliamo di “acqua” ci viene spontaneo pensare ad un elemento diffusissimo in natura, presente quasi ovunque e collegato spesso con periodi di vacanza e rilassamento su spiagge di mari esotici o incantevoli laghi di montagna.

In realtà ognuno di noi dà per scontato il fatto che l’acqua di cui abbiamo bisogno è disponibile in quantità illimitata aprendo il rubinetto di casa nostra per prelevarne alla bisogna. Questo è un primo aspetto su cui tutti dovremmo soffermarci poiché la crescita della popolazione mondiale ed il miglioramento delle condizioni di vita sociale ne richiedono quantità crescenti, tanto che si calcola che già nel 2050, quando la popolazione mondiale conterà circa 10,5 miliardi di persone, costoro consumeranno 10.000 km3 d’acqua contro una disponibilità massima, legata ai cicli idrogeologici dell’acqua dolce sul pianeta Terra di 13.500 km3. Deve farci riflettere il fatto che già oggigiorno almeno un miliardo di persone non riescono ad attingere giornalmente ad un quantitativo d’acqua sufficiente per le loro necessità primarie (bere e lavarsi).

Queste considerazioni hanno sicuramente spinto i cercatori di nuovi business delle multinazionali ad accaparrarsi le grandi riserve d’acqua dolce ancora esistenti sul pianeta sottoforma di ghiacci perenni e di sorgenti naturali. Ciascuno di noi è comunque chiamato a prendere atto di tale situazione e ad agire di conseguenza nella direzione di ridurre ogni consumo esagerato ed inutile del prezioso elemento.

E’ certo che quello che può aiutarci a prendere coscienza del valore dell’acqua è una conoscenza più approfondita del legame tra questo elemento e la vita.

Se infatti ci viene chiesto com’è fatta l’acqua, molti di noi sono in grado di dire che la molecola dell’acqua è formata da due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno. Ma che cosa significhi questo e quali conseguenze porti sono in pochi a conoscerlo. La molecola dell’acqua infatti è si costituita dai tre atomi, però non risulta simmetrica ma è polare poiché le cariche elettriche di due doppietti elettronici completano la struttura spaziale conferendole una forma tetraedrica, similare a quella del carbonio che troviamo nei diamanti. Questa caratteristica apparentemente banale rende l’acqua un liquido del tutto speciale, poiché le varie molecole si attraggono nello spazio formando degli agglomerati che si chiamano “cluster” (forme geometriche armoniose fatte da strutture liquido-cristalline), i quali a loro volta possono contenere atomi di altri elementi metallici o possono entrare in contatto con molecole organiche complesse, cambiando il loro ordine geometrico spaziale e quindi, in questo modo acquisendo una “memoria” che riorganizzando il cluster in modo stabile può mantenersi nel tempo.

La forma geometrica regolare dei cluster (il cui modulo base è il tetraedro) consente l’insorgere di fenomeni elettrodinamici di tipo quantistico essenziali per la vita stessa, la quale è sinonimo di ordine ed armonia, mentre questi fenomeni elettrodinamici non si verificano quando la struttura è disordinata, ovvero non c’è “coerenza” tra i vari aggregati di molecole semplici. Ci sono fattori ambientali che possono inibire o accentuare questi fenomeni (temperatura, pressione, campi elettromagnetici, ecc.), ma l’acqua nella struttura molecolare ordinata (in cui le molecole oscillano coerentemente in fase), dà luogo a comportamenti interessanti anche dal punto di vista fisico, quali variazione della tensione superficiale, del potere di solvenza, di conservazione delle informazioni energetiche e diffusione delle stesse, senza dispersione, senza essere influenzata dai rumori di fondo che pervadono gli ambienti civili.